Amanti, colleghi e amici: tutto questo sono stati Tina e Edward.

Ne è testimone la loro lunga corrispondenza epistolare iniziata nel 1921 e durata molti anni, anche quando la distanza fra i due artisti sembrava incolmabile; Tina si trasferirà a Mosca e Edward si stabilirà a Carmel in California dove si spegnerà nel ’58. 

Modotti e Weston si incontrano nel 1921 a Los Angeles durante una cena a casa dello stesso Weston. Tina all’epoca era sposata con Roubaix de l’Abrie Richey detto Robo, lui stesso amico di Weston.

Tra i due c’è subito una forte attrazione e Tina comincia a posare per Edward nel suo studio di Los Angeles. 

Le lettere di questo primo periodo sono lettere intense e passionali, il loro rapporto è agli inizi e non si è ancora creato quel sodalizio artistico che caratterizzerà gli anni messicani e che consisterà in un rapporto studente/insegnante/amante.

 

 

 

In una lettera del 1922 Tina scrive a Edward: 

Edward with tenderness I repeat your name over and over to myself-in a way that brings you nearer to me tonight as I sit here alone remembering-. Last night-at this hour you were reading to me from an exquisite volume-or were we sipping wine and smoking? -or had darkness enveloped us and were you-oh, the memory of this thrills me to the

point of swooning! -tell me, were you at this hour- kissing my left breast?

Oh! The beauty of it all! Wine-books pictures -music-candlelight-eyes to look into-and then darkness-and kisses-.”

TRADUZIONE IN ITALIANO

“Edward continuo a ripetere a me stessa con tenerezza il tuo nome, in modo da averti vicino me stanotte che mi ritrovo seduta qui da sola a ricordare.

La scorsa notte, a quest’ora, mi stavi leggendo qualcosa tratto da un bellissimo volume o stavamo sorseggiando del vino fumando? Oppure l’oscurità della notte ci aveva avvolto ed eri tu… oh! Il ricordo di queste emozioni mi manda in estasi! Dimmi, eri ti che a quest’ora mi baciavi il mio seno sinistro?

Oh! La bellezza di tutto questo! Vino, libri, foto, musica, la luce delle candele, i nostri occhi persi l’uno dentro l’altra e poi solo oscurità e baci.”

Il loro rapporto si fa più intenso e prende una direzione diversa quando nel ’23 Tina, Edward ed il figlio di Weston, Chandler, si trasferiscono in Messico, dove apriranno uno studio e lavoreranno tutti insieme. È qui che Tina si avvicina alla fotografia; Edward diventerà il suo mentore, e grazie ai suoi insegnamenti e alla sua influenza Tina diventerà una fotografa a tutti gli effetti.

I suoi primi lavori, infatti, assomigliano molto a quelli di Edward: foto scattate in studio, still life nitide, con la messa a fuoco totale del soggetto.

 Nel Dicembre 1924 Weston decide di ritornare in California e di lasciare per sempre il Messico e Tina. Anche se non sarà un addio definitivo nel suo diario Weston scrive:

My ‘life’ in Mexico is already over for I am returning to Los Angeles after Christmas. There can be from now on but little time for excursions or work that I want to do. I have a quite definite feeling that once I leave Mexico I shall never return, at least not for many years…

Also Tina and I must surely separate forever”

TRADUZIONE IN ITALIANO

‘La mia “vita” in Messico è ormai giunta al termine, è arrivato il momento di ritornare a Los Angeles subito dopo Natale. Da questo momento in poi ho più poco tempo per realizzare le escursioni o i lavori che vorrei ancora fare.

Ho la sensazione che una volta lasciato il Messico non vi ritornerò mai più, se non fra molti anni… Anche Tina ed io ci dovremo separare per sempre.’

Edward Weston
Edward Weston, circa 1915

Tina accetterà la decisione di Weston con la consapevolezza che la sua vita subirà una svolta non indifferente, ma grazie al suo carattere forte e risoluto supererà la partenza di Edward e riuscirà ad andare avanti con la sua vita e la sua attività di fotografa. 

Nonostante tutto, la loro amicizia continuerà e non smetteranno di spedirsi lettere dove si aggiornano reciprocamente su quello che accade, ma

soprattutto parleranno di fotografia, dei loro lavori e dei loro successi. In una lettera dell’Aprile del ’25 Tina scrive a Weston di aver preso finalmente coscienza di essere libera:

 

“During the first morning of work I felt a protest of my whole being-it was something instinctive-not reasoned […]  the momentI got out-I knew I was free free and that I would never go back-Oh, my dear one, it was good to have had this trial-this morning of suffering-for now I appreciate so much more my freedom-my time-my life-everything. I am as drunk with this wonderful sense of being free-I know dear that I made a fool of myself-it is childish to have waited till I began to work to realize of its impossibility, but so it is and everybody may laugh at me-I do it my-self-mostly because I am so happy-so free!”

TRADUZIONE IN ITALIANO

‘Durante la prima mattinata di lavoro ho avvertito un senso di protesta dentro di me; era qualcosa di istintivo, nulla di razionale. […]

Il momento in cui sono uscita fuori, sapevo che ero LIBERA, libera e che non sarei mai più tornata indietro. Oh! Mio caro, è stato un bene che io abbia subito questo processo, in questa mattinata di sofferenza, ora apprezzo molto di più la mia libertà, il mio tempo, la mia vita, il mio tutto.

Sono così ubriaca di questo meraviglioso senso di libertà, lo so caro che mi sono presa gioco di me stessa, è stato infantile aver aspettato di cominciare a lavorare per poi capire che era del tutto inutile, ma così è stato e tutti potranno ridere di me, anche io stessa lo faccio, soprattutto perché sono così felice e libera!’

Da questo estratto si può capire come il ruolo di Weston nella vita di Tina sia passato da amante ad amico intimo, un amico con cui si può parlare liberamente ed esprimere le più personali riflessioni. 

Tina dopo Weston vivrà altri amori, come quello con Julio Antonio Mella e quello con Vittorio Vidali. Edward rimarrà per Tina un esempio artistico da seguire e a cui ispirarsi; sono numerose le lettere dove si congratula con lui per un recente lavoro artistico o per una mostra. In questo estratto di una lettera del 1927 lo si può leggere chiaramente:

“My God Edward your last photographs surely “took my breath away!” I feel speechless in front of them.

 – What purity of vision they convey-When I first opened the package I couldn’t look at them very long they stirred up all my innermost feelings so that I felt a physical pain from it-.”

TRADUZIONE IN ITALIANO

Mio Dio Edward le tue ultime fotografie mi hanno “tolto letteralmente il fiato!” Sono rimasta senza parole di fronte ad esse.

Quale purezza di visione trasmettono! Quando ho aperto per la prima volta il pacco non ho dovuto guardarle a lungo affinché loro mi solleticassero i miei pensieri più intimi, tanto che ho sentito un dolore fisico.’

Il 1930 è l’anno di svolta per Tina ed Edward. Weston si trasferisce definitivamente a Carmel in California con la sua nuova compagna Sonya Noskowiak. Tina invece parte, insieme a Vidali, per Mosca e inizia a collaborare con l’International Red Aid.

Come simbolo di questa fase della vita di Tina si può considerare una lettera del Gennaio 1931 inviata da Mosca nella quale Tina racconta la sua nuova vita e sottolinea che le sue priorità sono cambiate, tanto da voler vendere la sua macchina fotografica Graflex per comprarsi una macchina a rullino Leica:

l have never had less time for myself than right now; […] There would be so much to write about life here, but no hay tiempo- am living a completely new life, so much so that I almost feel like a different person, but very interesting.

Edward, as I wrote the above, I just got an idea, I swear it had never entered my mind before: Do you know of anybody that would buy my Graflex, very cheap? […]

I want to sell it so as to buy me a “Leica.””

TRADUZIONE IN ITALIANO

‘Non ho mai avuto così poco tempo per me stessa come ora; […] Ci sarebbe così tanto da scrivere sulla mia vita qui, ma non ho tempo; sto vivendo una vita completamente nuova, tanto che mi sento quasi una persona diversa, ma comunque molto interessante.

Edward, come ti ho scritto sopra, ho avuto un’idea, giuro che non mi era mai venuta in mente prima d’ora: conosci qualcuno che sarebbe interessato a comprare la mia Graflex, ad un prezzo economico? […]

La voglio vendere così che possa comprarmi una “Leica”’.

Nella lettera Tina non dimentica di congratularsi con Weston per l’introduzione contenuta nell’opuscolo della sua ultima mostra, dicendo di trovarla “so different and intelligent’.

Il nostro viaggio nelle vite di Edward Weston e Tina Modotti è giunto al termine; due vite intense che si sono intrecciate senza mai separarsi, anche nei momenti in cui erano lontane migliaia di chilometri. 

Da questo excursus di lettere e pensieri ne viene fuori una storia fatta di amore e di amicizia, un legame profondo non solo affettivo ma anche professionale, due anime unite dalla passione per la fotografia, che hanno trovato nel Messico la loro patria artistica e musa ispiratrice. 

Con questa seppur breve ma intensa lettura siamo stati testimoni del loro rapporto e delle loro fasi, dagli albori passionali all’amicizia incondizionata; abbiamo scoperto un lato di Tina segreto, intimo, la prova che dietro la Tina fotografa e instancabile attivista c’è una donna tenera, con i suoi momenti di debolezza e le sue insicurezze. 

Mi piacerebbe concludere questo viaggio, riportando le parole di Tina stessa, che ci illumina su quanto fosse importante per lei il senso e il valore di essere libera:

“A happy and free Tina 

(happy because she is free)”

Tina Modotti, ritratta da Edward Weston
Tina Modotti, ritratta da Edward Weston