Restaurare il mito: Dante si trasforma da poeta “corrucciato” a “ridente

ridondante Sabina Morgagni

 

“Ho deciso di intitolare la mostra  “RidonDante”, un gioco di parole che  vuole racchiudere il nome del Poeta in un aggettivo che esprime la densità delle informazioni che la Divina Commedia ci offre e la enorme fantasia e creatività delle “visioni ” di Dante. Inoltre, probabilmente fu molto “ridente” di soddisfazione per il lavoro fatto. […] Ridente poiché geniale come il Medioevo stesso, malgrado l’idea comune. Ridente poiché internamente abbastanza libero e sapiente. Ridente poiché certo di aver fatto del proprio meglio per apportare alla umanità intera un’opera che descriva un viaggio che è stato, è,  e sarà di tutti.”

-Sabina Morgagni

 

Dal 15 al 24 ottobre, “Ridondante” restituisce al pubblico un nuovo Dante, omaggiandolo in occasione del settimo centenario della sua morte. 

Nel corso dei secoli, al Sommo Poeta viene associata un’immagine cupa e pensierosa; Dante viene ridotto ad artista schivo, chiuso nel suo dolore in quanto esule e peregrino tra le corti italiane; ne sono stati spesso sottovalutati l’estasi creativa, la soddisfazione e il divertimento che hanno accompagnato il suo lavoro.

 

 

La mostra vuole quindi portare a galla errate convinzioni per poi stravolgerle.

Il Medioevo vissuto dal Poeta è stato raccontato per molti secoli come un periodo buio e di transizione. In realtà, a questo millennio ricco di contraddizioni, dobbiamo molte invenzioni e innovazioni.

Allo stesso modo, dalle terzine delle tre Cantiche traspare il carattere a volte minimizzato del Sommo Poeta: una personalità consapevole e attenta, indipendente, lucida e dotata di spirito critico.

 

QUI il video dell’installazione


BIO

Sabina Morgagni nasce a Ravenna nel 1976. Cresce in un ambiente artistico proprio perchè nipote del pittore macchiaiolo Gino Frittelli, al quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ha dedicato una mostra permanente. Dopo gli studi liceali presso il Liceo Scientifico Oriani di Ravenna, decide di proseguire gli studi laureandosi al DAMS. Da questo periodo inizia a dipingere, innamorandosi  delle colature di colore e dei giochi di forza tra gravità ed intento. Ha esposto a Roma, Bologna, Ravenna, Firenze in gallerie e locali, con mostre personali e collettive.


ORARI

Tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:30